Riflessioni sull'Arte

Articoli di Simone Casu

Presentazione

 

Questa sezione di scritti rimane on-line come archivio storico. Le riflessioni qui contenute sono giunte alla sintesi attuale contenuta nei vari testi fondanti dell'Istituto ESTETRA, dove potete scaricare e leggere tutte le ricercehe fatte sullo sviluppo della spiritualità nell'arte.

------------------

Q
ueste pagine scritte fitte fitte non sono altro che la trascrizione di pensieri fitti fitti. Sarà forse per il fatto che tra noi artisti non c’è tanto contatto, forse dovuto al fatto che stiamo in casa a scrivere ciò che ci passa per la testa anziché uscire ad incontrarci, sarà per reazione ad un silenzio forzato frammisto di impotenza e di voglia di nuovo, che scriviamo e pensiamo molto di più di quanto poi alla fine riusciamo a creare.
Questi testi, dapprima nati come articoli per una rivista culturale che me li pubblicava, e poi, dato che non me li pubblicava più (la rivista era ultra accademica), sono continuati come un "azione di autochiarimento" ed una necessità di confronto.
Il tema comune a questi scritti è indubbiamente legato alla mia necessità, ancora irrisolta, di dare un senso più ampio, attuale e legato alla società del mio sentirmi artista; di capire ed inquadrare quello che mi succede dentro e fuori; di tracciare le basi ideologiche di un movimento artistico operi nel mondo per cercare di cambiarlo alla radice cambiando se stessi e stimolando altri a farlo.
Devo dire che essendo scritti in una forma volte solenne, a volte retorica e a volte pretenziosa, questo tono un po’ autorevole ha suscitato in alcuni fastidio e critiche sproporzionate che purtroppo non sono mai riuscite ad andare oltre alla superficie, oltre alla discussione senza approdare ad una vera comunicazione.
Non ho avuto invece difficoltà, e mai è stata fraintesa la forma con i contenuti espressi, con quanti, per sensibilità ed esperienza diretta, vivevano una realtà fisica e mentale simile alla mia. è successo quello che ogni tanto succede quando qualcuno dice, come può, le cose come stanno, cose, che fino ad allora si percepivano, si sentivano, ma non erano ancora state "esternate": è come se a tutti non tornasse qualcosa ma nessuno lo dice perché guardandosi attorno vede gli altri, che come lui non esternano, diversi e crede di essere l'unico a pensarla in quel modo, e si guarda bene dal comunicare ciò che pensa.
Per questo motivo credo che la condizione migliore per leggere questi scritti sia quello di sentirsi artista oggi, ossia vivere una particolare condizione senza la quale quanto ho scritto potrebbe risultare pesante e prolisso.
Un altro fattore non secondario è che una raccolta come questa, che raccoglie scritti diversi per estensione, forma e per data di stesura, non ha un filo logico esterno, ma corrisponde più ad un percorso esistenziale ed intellettuale che non necessariamente procede linearmente in avanti o indietro, ma segue vie sconosciute a volte difficili da spiegare e a volte confuse.
Se decideste di leggere questi scritti avrei piacere se mi deste anche voi una vostra opinione sui temi trattati.

Sommario

1. Il Nuovo Umanesimo e le Arti
Che fine ha fatto l’Umanesimo, inteso come "Uomo al centro"? Che fine faranno le Arti in una società dove il denaro è il fulcro attorno al quale ruotano tutte le cose?
Un’interpretazione storica del fenomeno umanista dal ‘400 ai nostri giorni, ci ha aiutato a riflettere sulle nuove tendenze artistiche e sulle possibili rotte dell’Arte del Nuovo Umanesimo.
Novembre, 1996
13. Le funzioni sociali dell’arte
La discriminazione che sembra colpire l’arte e gli artisti è un fenomeno reale? In che misura gli artisti accusano questa situazione? Non è forse più facile la via del vittimismo e della commiserazione di fronte alle difficoltà che la vita ci pone, rispetto a quella più coerente e cosciente della ribellione?
Dicembre 1998
2. La crisi dell’Arte nel momento attuale
La crisi di fine millennio attraversa tutti i campi dell’agire umano. Come si esprime questa crisi nel campo artistico? La nostra esperienza e la nostra interpretazione vicina a quella di tanti che come noi non si danno per vinti e non si sentono diretti responsabili di questo grande fracasso.
Dicembre, 1996
14. Valutazione dell’opera d’arte pittorica e scultorea
Nel generale relativismo e non senso personale e sociale, quali sono i valori che riescono ad orientarci verso una più vera comprensione e applicazione dell’arte? Quali sono quei criteri che possono permetterci di distinguere i falsari e gli opportunisti da coloro che anelano al sogno dell’immortalità dell’arte?
Dicembre 1998
3.  Le varie reazioni di fronte alla Crisi delle Arti
Come si comportano gli operatori artistici di fronte al grande vuoto esistenziale ed artistico degli ultimi anni del secolo? E tu da che parte stai?
Gennaio, 1997
15. L’Energia nell’Arte
Che cosa avviene di diverso nell’osservare una riproduzione stampata di un quadro o la copia originale?
E se qualcosa di diverso si manifestasse come definire questo fenomeno?
Novembre 2001
4.  Alcuni fattori della Crisi delle Arti
Quali sono i fattori principali che hanno portato alla crisi delle arti? La mentalità, la velocità dei cambiamenti e il sistema educativo sono alcuni di quelli che vi proponiamo per confrontarci e per elaborare nuove proposte.
Febbraio 1997
16. Individualismo e Partecipazione
Come si esprime l'individualismo nell'arte, e quali sono le implicazioni sociali di tale atteggiamento?
Gennaio 2003
5.  Le Arti nelle attuali strutture educative
Che cosa insegnano nelle scuole artistiche? Che cosa succede a tutte quelle persone che si sono formate in queste istituzioni? Abbiamo la forza di opporci all’educazione massiva, o dovremo chiudere i battenti?
Marzo 1997
17. Umanesimo del CUEA
Un aggiornamento sulla posizione Umanista del CUEA
Gennaio 2003
6. Il CUEA e la formazione alle Arti
Cosa non bisogna fare se si vuole educare alle Arti, praticamente il contrario di quello che si fa oggi nelle scuole pubbliche. Critiche e proposte per una educazione nuova nel rispetto delle soggettività.
Aprile 1997
18. La creatività
Che cosa succede con questa cosa chiamata creatività? Come si esprime, si può potenziare o dobbiamo aspettare che la musa ispiratrice torni a abitare nei nostri sogni?
Luglio 2004 - In revisione

Luglio 2004 - In revisione

7. Il futuro delle arti per il CUEA
Come sarà il futuro delle Arti se il mondo prendesse una direzione umanista? Immagini e desideri di un sistema diverso e creativo.
Maggio 1997

19. Le grandi organizzazioni e l’arte
Perché l’antiumanesimo è profondamente organizzato? Banche, stati, eserciti, multinazionali? E le forze umaniste dovranno assumere le stesse forme organizzative per fronteggiarle oppure vi sono molti rischi di perdere la direzione iniziale? Analisi delle insidie che si nascondono nella costruzione di grosse organizzazioni e possibili motivi che hanno spinto spesso gli artisti e gli intellettuali liberi di ogni epoca ad assumere un rapporto di distanza nei confronti di qualsiasi grande gruppo organizzato.
Settembre 2004

8. Quegli "strani esseri"
L’arte e gli artisti in questo pazzo mondo.
Giugno 1997
20. L’arte non paga?
Menzogne. L’arte paga sicuramente più di tante altre attività che si scelgono per ripiegare a questa che viene accettata come verità assoluta. Dimostrazione come ad esempio nel campo del Disegno quel che si crede è tutto il contrario di quel che è.
Ottobre 2004
9. L’Immagine sociale dell’Arte
Cosa pensa la gente dell’arte? Che idea si è fatta degli artisti? È tutto vero ciò che si immagina e si pensa o è deformato e strumentalizzato da un sistema che punta solo al profitto? Analisi e rovesciamento dello stereotipo dell’arte e dell’artista per un futuro libero dai canoni e dalle imposizioni.
Ottobre 1997
21. La didattica dell’arte
Sintesi e riflessioni sull’esperienza didattica del CUEA nella trasmissione particolare delle tecniche e dello spirito per applicarsi nelle diverse discipline artistiche.
Gennaio 2005
10. Il senso dell’Espressione Artistica
L’espressione artistica vista come uno dei più antichi e potenti strumenti umani che ci permette di entrare in contatto col senso più profondo dell’esistenza. Che cosa avviene e come funziona? E che influenza ha tutto ciò negli individui e nelle società? Ipotesi e analisi del nuovo umanesimo.
Novembre 1997
22. Arte e sopravvivenza
Come spesso accade anche questo articolo nasce da una riflessione più puntuale a dei quesiti e a delle domande che mi vengono poste da coloro che amano l’arte e che non credono in una azione comune e collettiva. Immagini e proposte per un’azione internazionale per la realizzazione di condizioni mai esistite prima per gli artisti di tutte le discipline ed in particolare i pittori e gli scultori.
Gennaio 2005
11. Come potrebbe essere la scuola
Tutti noi ci siamo imbattuti nelle piccole e grandi ingiustizie scolastiche. E molti di noi hanno sofferto il conflitto, non facile, con le istituzioni educative e i loro valori espliciti e impliciti. Ma tutto ciò può essere evitato in futuro? È possibile una trasformazione del sistema educativo?
Giugno 1998

23. Il complesso mondo della Pittura, Scultura e Grafica
Quali sono le figure che ruotano attorno alle classiche arti figurative? Quale complesso intreccio e rapporto esiste tra queste figure, gli artisti e le persone utenti? Da cosa sono regolati e come si sviluppano questi rapporti? Una prima ricerca di questo articolato mondo fatto da una parte di sincera passione per l’arte ma dall’altra da un business economico non sempre al servizio dell’arte e di chi ne usufruisce. Un inizio di dossier sulle arti per ricavarne delle proposte per il futuro e denunciarne le contraddizioni.
Gennaio 2005

12. L’artista Umanista
Come si pone oggi l’artista di fronte alla situazione attuale di crisi sociale e delle arti? O si adatta totalmente o non si adatta emraginandosi. Tra due posizioni opposte ma simili perché in nessuno dei due casi avviene un cambiamento delle condizioni attuali, vi è una terza posizione, che definiamo di adattamento crescente.
Novembre 1998
24. Paradigmi per una didattica dell’Arte
Cerchiamo con questo articolo di riflettere su quelle convinzioni, idee, credenze di base che ci hanno portato a sviluppare la nostra didattica. Questo lavoro è stato necessario per capire da quali punti partiamo e quali sono le credenze che ci orientano.
Gennaio 2005
Home
 Chi siamo
 I Corsi
 Link
 Saggi

 Appuntamenti

Info